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Il baclofen rappresenta per le persone affette da spasticità, un farmaco importantissimo, in molti casi da assumere per tutta la vita. Purtroppo, in una discreta percentuale dei casi, per raggiungere un risultato terapeutico accettabile, è necessario ricorrere ad elevati dosaggi, con importanti effetti collaterali, per esempio spossatezza, che per chi già è affetto da un grave handicap, rappresenta un ulteriore problema non da poco.

Per tale motivo si prende in considerazione l’opportunità di impiantare un catetere subaracnoideo, collegato ad una pompa sottocutanea programmabile, in grado di somministrare, con una precisione assoluta, piccolissime quantità di farmaco direttamente dove questo deve agire, senza avere effetti collaterali sistemici.

Indicazioni
Valutazione della risposta alla somministrazione intratecale di Baclofen per il trattamento della spasticità, al fine di impiantare una pompa programmabile sottocutanea.

Metodica
Si ottiene consenso informato

In ambiente operatorio per la necessità di supporti rianimatori, con l’osservanza di tecnica sterile e con idonea delimitazione del campo, si esegue anestesia locale con lidocaina 2% con ago sottile.

Si reperta lo spazio subaracnoideo L3-L4, L4-L5 o L5-S1 con ago atraumatico 25G e si iniettano 25 mcg di Baclofen, con la stessa metodica dell'anestesia subaracnoidea

Se il test risulta negativo, sono previsti test successivi a 50-75-100 mcg da effettuarsi in sedute diverse.

La procedura viene eseguita sotto monitoraggio delle funzioni vitali del paziente.

E’ prevista una ospedalizzazione di parecchie ore al fine di poter effettuare una valutazione neurologica seriata e per escludere eventuali effetti collaterali.