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La ricerca della massima sicurezza possibile è uno dei nostri principali obiettivi: anche se nessuno può escludere l'errore umano, ci sentiamo in coscienza di poter garantire uno standard elevato.

La nostra convinzione deriva dalla nostra organizzazione e dalle nostre attrezzature, che si possono in sintesi enumerare.

EQUIPE
In ogni sala operatoria l'equipe è composta da un medico anestesista, colui che è il responsabile dell'anestesia, e da un infermiere professionale dedicato esclusivamente all’anestesia; a differenza di moltissimi ospedali italiani, dove l’infermiere non è dedicato, in questo modo si è sviluppato un know-how specialistico che garantisce un livello di qualità e sicurezza elevatissimi.

A vegliare sul vostro benessere vi sono due professionalità (l’anestesista responsabile e la nurse di anestesia) assolutamente complementari e finalizzate allo scopo; quando, in alcune particolari situazioni, è previsto un subentro, questo non avviene mai contemporaneamente per le due figure, in modo che almeno una delle due abbia la visione d'insieme. Questo know-how si è sviluppato in 25 anni di siffatta organizzazione, perseguita anche quando sembrava fosse superflua o costosa, e la sua superiorità è tale e provata, che oggi tantissimi ospedali la stanno percorrendo.
Noi non l’abbiamo mai abbandonata, siamo partiti più di 25 anni fa con infermieri specialisti in anestesia e l’abbiamo anzi migliorata con un crescendo di professionalità. Ogni infermiere, così come ogni medico, prima di essere giudicato idoneo, deve effettuare un training lungo e articolato in cui deve dimostrare conoscenza, professionalità, dedizione e attitudine. Solo allora il tutor, cui è affidato l'accoglimento e la formazione, e che è il responsabile del percorso formativo, dà il suo consenso alla piena autonomia.

LA TRASPARENZA
La presenza in sala dell’infermiere dedicato ha permesso lo sviluppo di una cartella infermieristica estremamente dettagliata e completa, in cui è fedelmente riportata tutta la situazione clinica dell’intervento (vi compaiono tutti i parametri vitali rilevati a frequenza ravvicinata, i farmaci somministrati, i liquidi infusi e tutti gli eventi): questa cartella viene firmata dall’infermiere, non può essere modificata, e fa parte integrante della cartella clinica anestesiologica. Vi è, in definitiva, un reciproco controllo, con minori rischi di successive manipolazioni.

IL CONTROLLO DI QUALITA'
Ogni volta che si verifica, nel post-operatorio, un problema per qualche verso riferibile all’anestesia, viene inviato dal medico di reparto al responsabile dell’anestesia un report dettagliato del problema riscontrato, perché questi possa verificarne la natura ed eventualmente modificare le procedure per evitare il ripetersi dell’inconveniente. Si crea così un feed-back positivo per una crescita continua.

LE ATTREZZATURE
L’anestesia è una specialità dove la qualità delle attrezzature è direttamente proporzionale alla qualità e alla sicurezza della prestazione.Nel nostro ospedale le varie amministrazioni si sono sempre mostrate sensibili a queste considerazioni e oggi possiamo affermare che siamo in possesso delle migliori macchine in commercio.

Ogni sala è dotata di un respiratore automatico evoluto, idoneo per tutti i tipi di anestesia, dalla neonatale all'adulto, in grado di effettuare vari tipi di ventilazione e di un monitoraggio con:

ECG evoluto con software interpretativo

Saturimetria per il controllo dell’ossigenazione

Capnometria per il controllo della ventilazione e circolazione

Analisi dei gas medicali che permettono l’esecuzione di anestesie a bassissimi flussi

Sistemi di monitoraggio della pressione arteriosa invasiva e non invasiva

Elettrostimolatore per il controllo continuo dello stato di contrazione muscolare (TOF)

Controllo continuo della temperatura corporea

Pompe per l’infusione controllata dei farmaci


Oltre a questo, che consideriamo lo standard minimo, vi sono a disposizione attrezzature che permettono la gestione delle situazioni più critiche:

Macchine per il recupero del sangue intraoperatorio
Dal 1995 è in dotazione un ecodoppler transesofageo , che permette un controllo della situazione cardiocircolatoria estremamente fine, in maniera non invasiva; la nostra esperienza in merito è fra le più lunghe.

Dal 1999 è a disposizione un monitor per l’analisi BIS , che permette di valutare, mediante l’analisi di una derivazione elettroencefalografica, la profondità di un’anestesia e quindi di adeguarla correttamente alle necessità del paziente.

Sempre dal 1999 disponiamo di un elettroencefalografo digitalizzato per il monitoraggio delle condizioni cerebrali durante anestesie critiche.

Come in aeronautica, ogni apparecchio di anestesia, oltre alle revisioni periodiche, è sottoposto quotidianamente ad una check list per verificarne la funzionalità entro i limiti stabiliti di sicurezza; ogni respiratore poi possiede un “libro di bordo” sul quale ogni operatore segnala i problemi che ha riscontrato, in modo che l’assistenza ha dei report dettagliati.

I PROTOCOLLI
Adottare dei protocolli diagnostico-terapeutici basati sulle evidenze, supportati dalla letteratura e costantemente aggiornati rappresenta il miglior punto di partenza e il sistema più pragmatico per raggiungere lo standard più elevato.

IL CODICE COLORE
Potrebbe anche sembrare di scarsa importanza, ma in un lavoro dove la precisione è tutto, anche l’utilizzo del codice colore per identificare i vari farmaci ed evitarne lo scambio, è importante per minimizzare i rischi di scambio di siringa. Studi di psicologia hanno evidenziato come il codice colore sia il sistema con meno possibilità di errore: da oltre 20 anni nel nostro Ospedale è lo standard.

LA CHECK LIST
Quella del volo non è solo un bel modo per spiegare l'anestesia. Come nell'aviazione prima del decollo, fin dai primi anni '90 nel nostro Servizio viene utilizzata la check list preoperatoria, cioè la verifica che tutto il materiale e l'attrezzatura rispondano ai requisiti: tutto viene testato, dal sistema di monitoraggio al respiratore, dal carrello dei farmaci a tutto l'occorrente per una eventuale emergenza. Colui che effettua la verifica firma la check in maniera da esserne maggiormente responsabilizzato oltre a soddisfare il criterio di rintracciabilità per la correzione di eventuali errori. Anche il riordino della sala prevede una check con il ripristino del materiale, la verifica dell'attrezzatura e la firma.

In conclusione, nessuno potrà mai darvi la garanzia totale, ma tutto quanto umanamente possibile è stato fatto per ridurre al massimo i rischi; la vostra sicurezza è la nostra tranquillità.