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In questi anni il problema della trasfusione di sangue è balzato prepotentemente alla ribalta. Paure più o meno fondate hanno comunque permesso di sviluppare precise metodiche di risparmio del sangue; più approfondite conoscenze poi, addirittura controindicano oggi la trasfusione in presenza di valori di emoglobina che fino a pochi anni fa erano considerati estremamente pericolosi.

Con il predeposito è possibile, in tempi diversi, e comunque in genere nel corso del mese precedente l’intervento, prelevare e stoccare fino a quattro sacche del proprio sangue, che verranno trasfuse (trasfusione autologa) nel caso la consistenza della perdita di sangue intra e postoperatoria lo richieda: ciò ovviamente viene effettuato solo in preparazione di quegli interventi in cui è prevedibile, sia intra che postoperatoriamente, la perdita di una discreta quantità di sangue (ad esempio negli interventi protesici di anca e di ginocchio). La quantità prelevabile è in funzione dei valori basali di emoglobina e delle condizioni fisiche del paziente: alcune particolari condizioni morbose controindicano il predeposito.

Per questo il medico del Centro Trasfusionale, che è il responsabile della procedura e dello stoccaggio del sangue, effettua una valutazione preventiva al fine di verificarne l’idoneità.
Nella maggior parte dei casi il sangue viene trattato per separare la parte corpuscolata dal plasma e permettere cosi la conservazione sotto due diverse forme:

Concentrato di globuli rossi per il ripristino dei valori di emoglobina.

Plasma fresco congelato, necessario per il ripristino della massa volemica (cioè il volume del sangue circolante) e per il reintegro dei fattori della coagulazione, che nel recupero intra e postoperatorio vengono persi insieme al plasma.

Il predeposito, insieme al recupero intraoperatorio del sangue, è in grado di ridurre notevolmente il ricorso alla trasfusione di sangue omologo ( da donatore), al punto che oggi, per un'artroprotesi d'anca o di ginocchio, interventi dove in genere vi è un'abbondante perdita di sangue, è estremamente raro dovervi ricorrere.