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ECODOPPLER TRANSESOFAGEO
Con questa metodica, non invasiva, è oggi possibile avere informazioni sul cuore e la circolazione che, nei centri non dotati di tale apparecchiatura,
sono diversamente ottenibili con manovre altamente invasive e gravate da importanti effetti collaterali.
Con questa apparecchio è sufficiente, per avere tutte le preziose informazioni che è in grado di dare, posizionare una piccola sonda all'interno dell'esofago:
il possibile traumatismo che ne deriva è inferiore, dato il minor diametro, a quello di un'endoscopia digestiva.
Questo strumento usa 2 principi incorporati nella sonda esofagea:
Ultrasuoni M-mode a 10 Hz , in grado di misurare istante per istante il diametro dell’aorta discendente
Doppler pulsato, in grado di misurare il flusso del sangue che scorre nell’aorta
Il contemporaneo interfacciamento con un elettrocardiografo e
l’elaborazione dei dati con un processore matematico permettono di avere,
in tempo reale, una serie di parametri estremamente importanti, in grado di condizionare positivamente ed in modo incisivo, gli interventi terapeutici sul paziente.
E’ infatti possibile misurare:
Flusso aortico (volume di sangue che scorre nell’aorta in 1 minuto)
Volume di eiezione sistolica ( volume di sangue eiettato in ogni singola sistole)
Resistenze vascolari periferiche (resistenza che il sangue incontra in relazione allo stato dei vasi)
Tempo di contrazione isometrica del ventricolo
(tempo che il ventricolo impiega a raggiungere la pressione aortica e a far aprire la valvola aortica)
Tempo di eiezione sistolica (tempo che il ventricolo di sinistra impiega a svuotarsi)
Rapporto tra tempo contrazione isometrica ed eiezione
Diametro dell’aorta (diametro istantaneo: in sistole si allarga e in diastole si restringe)
 Quando è indicato l’ecodoppler?
In tutti i pazienti critici , cardiopatici, affetti da shock, sia di tipo settico che volemico (per perdita di sangue o liquidi) o anafilattico (da allergia), da insufficienza cardiaca o da altre patologie in grado di condizionare la performances cardiache.
Vedi lavoro in chirurgia mini-invasiva
Con lo scopo di essere il meno invasivi possibile, quindi con meno rischi, ma senza rinunciare ad avere le necessarie informazioni per operare correttamente,
il Servizio si è anche dotato di una tecnologia molto sofisticata
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