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Lo spazio peridurale è compreso tra il canale vertebrale (delimitato posteriormente dai legamenti gialli e anteriormente dal corpo vertebrale) e il sacco durale, formato dalla dura madre e dalla aracnoide: è più ampio posteriormente e le sue dimensioni variano da 2-3 mm a livello di C1 fino a 10 mm a livello di L5.

Questo spazio contiene le radici nervose, le arterie, le vene e i linfatici extradurali, immersi in un tessuto adiposo semiliquido, ed è contraddistinto dall'opporre una bassa resistenza all'introduzione di liquidi: questa caratteristica, unita alla percezione tattile che l'anestesista ha nel superare i legamenti gialli, viene sfruttata per il suo reperimento.

Qui, iniettando un’idonea quantità di anestetico locale, decisamente superiore a quella necessaria per un’anestesia subaracnoidea, si può ottenere un’anestesia in parte sovrapponibile a quella subaracnoidea; a differenza di questa, la peridurale può essere distrettualizzata, per esempio a livello toracico, per ottenere un’anestesia solo a quel livello. Previa un'anestesia locale ottenuta con un ago sottilissimo, lo spazio peridurale si raggiunge con un ago speciale (ago di Tuohy), che permette la percezione tattile dei vari piani e l’eventuale posizionamento di un catetere peridurale; attraverso questo catetere è possibile ottenere un’anestesia continua o controllare il dolore post-operatorio importante, solitamente mediante l’infusione di farmaci con pompa PCA. La peridurale continua, così si chiama l'utilizzo continuo del catetere peridurale, è una pratica molto utilizzata nella terapia del dolore, per le grandi possibilità di controllare anche dolori estremamente gravi. L'identificazione dello spazio peridurale viene ottenuta con la tecnica del mandrino liquido; in pratica, mediante l'utilizzo di una siringa a bassissima resistenza interna, si percepisce la caduta di resistenza che il raggiungimento dello spazio determina.

Il paziente può assumere una posizione seduta o laterale. Se, per l'intervento cui ci si deve sottoporre, è prevista un'anestesia spinale, è estremamente importante non assumere aspirina nei 10 giorni precedenti, per le interferenze sulla coagulazione che l'acido acetilsalicilico determina (vedi protocollo).

La stessa metodica viene utilizzata per il trattamento del dolore radicolare mediante l'infiltrazione peridurale