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Con il termine di Riflesso-terapia Agopunturale si definisce quella metodica che consente di
alleviare il dolore (analgesia) attraverso la stimolazione manuale e/o elettrica
di aghi infissi in particolari punti del corpo.
Questa
tecnica trae le sue origini dall’agopuntura tradizionale cinese rispetto alla
quale però perde decisamente l’impostazione filosofica (energia Yin-Yang, che
sta alla base del Taoismo) e si arricchisce di contenuti neurofisiologici e
neurochimici che ne giustificano l’impiego nella terapia antalgica: è in pratica
la sua traduzione occidentale.
I meccanismi fondamentali attraverso cui si realizza l’analgesia con l'agopuntura sono:
a) l’inibizione segmentaria dell’afferenza nocicettiva, meglio nota come teoria del
gate-control o del cancello , e ciò spiega come la scelta
dei punti da trattare avvenga secondo una precisa logica di localizzazione
somatica ;b) l’attivazione del sistema inibitorio discendente
mediante la produzione di serotonina, oppioidi endogeni (endorfina) e
noradrenalina; questo sistema è normalmente preposto alla modulazione
dell’afferenza algogena: in pratica, mediante l'aumento della produzione di
queste sostanze, che normalmente produciamo,si ottiene un innalzamento della
soglia del dolore.
Nell'utilizzo in campo antalgico vanno fatte due importanti puntualizzazioni:
1) la riflesso-terapia agopunturale va intesa come un vero e proprio farmaco; come tale va
somministrato in un determinato dosaggio e modalità, traducibili in agopuntura
con numero e diametro degli aghi, modalità di infissione,
frequenza delle sedute, intensità e tipo di stimolazione, in
relazione alle caratteristiche del paziente ed al carattere specifico del dolore
(acuto o cronico, nocicettivo
o neuropatico etc).
2) più che in senso alternativo, tale metodica va considerata come complementare alle altre più
comuni tecniche terapeutiche antalgiche, e va presa in considerazione non solo
quando quest’ultime presentino precise controindicazioni o siano state
scarsamente efficaci, ma come una possibile alternativa.
Nella pratica clinica le sedute di riflesso-terapia
agopunturale hanno una durata media di 20-30 minuti e si effettuano con una
frequenza ed una intensità di stimolazione che variano a seconda che si tratti
di un dolore acuto oppure cronico.
Nel primo caso è possibile effettuare anche 3-4 sedute la
settimana, caratterizzate da una bassa intensità di stimolazione; in caso di
dolore cronico invece è preferibile effettuare delle sedute di maggiore
intensità ma più distanziate nel tempo (almeno 4-5 giorni)
A cura di P. Comassi e A. Dossena
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