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IDET (Intra-Discal Electrothermal Therapy)




L' IDET è quanto di più avanzato esiste nel trattamento mininvasivo e percutaneo della lombalgia di origine discogena ; in altri termini si tratta di una tecnica che viene utilizzata nella cura del cosiddetto "mal di schiena" provocato da alterazioni strutturali ( disidratazioni , fissurazioni dell' anulus , bulging discale ) del disco intervertebrale , cioè di quella struttura che è posta fra le vertebre e che funziona come un vero e proprio cuscinetto ammortizzatore .
A causa dell'età , della postura scorretta o di traumi , il disco intervertebrale può indebolirisi e sviluppare delle vere e proprie crepe che inizialmente sono sede di infiammazione e pertanto capaci di generare dolore attraverso la stimolazione continua dei nocicettori ( le strutture nervose che ci fanno sentire il dolore ) presenti abbondantemente nella parte postero - esterna del disco stesso , determinando appunto la lombalgia.

Con il tempo , poi , da queste crepe il nucleo centrale del disco può trovare la via per uscire all'esterno ( cioè fuori dalla sua sede naturale ) ed andare a formare quella che va sotto il nome di ernia del disco , che comprimendo ed infiammando una radice nervosa determinerà invece la cosiddetta lombosciatalgia .

LA METODICA
La procedura viene generalmente eseguita in rigime di ricovero Day Hospital , pertanto è previsto un ricovero in mattinata e la dimissione nel tardo pomeriggio dopo una osservazione di alcune ore.

La tecnica consiste nel posizionare un ago catetere nel disco intervertebrale da trattare sotto guida radioscopica , previa anestesia locale ed una leggera sedazione.
Raggiunto il disco , attraverso l'ago catetere , viene introdotta una sonda Acutherm spirale che "riscaldando " la parte postero - esterna del disco ne favorirà la guarigione grazie alla formazione di un tessuto cicatriziale (guarda il filmato).



È possibile eseguire il trattamento su più dischi intervertebrali . La procedura viene eseguita in condizioni di assoluta sterilità.

Gli obiettivi della metodica IDET sono pertanto:

1. distruggere i recettori dl dolore che si trovano nella porzione più esterna del disco grazie al calore prodotto dalla sonda

2. rimodellare il tessuto collagene del disco e ripararne le lesioni (crepe o fissurazioni)

3. diminuire la pressione intradiscale per evitare la tendenza alla fuoriuscita di materiale erniario

IL CANDIDATO IDEALE ALL' ANULOPLASTICA
Sono candidati ideali alla procedura sopra descritta i pazienti che soffrono di lombalgia cronica ricorrente dovuta ad alterazioni strutturali del disco ( disidratazione , fissurazioni , bulging discale ecc. ). Si tratta di pazienti che in genere risulatano intolleranti alla posizione seduta ( ci si deve alzare per il dolore ) ed il cui dolore non si irradia alle gambe , se non nella zona dei glutei.

Le caratteristiche lesioni del disco intervertebrale debbono essere dimostrate dalla RMN lombosacrale e , a volte per la scelta del livello da trattare , può essere necessaria una discografia ( studio radiologico del disco mediante mezzo di contrasto ) che aumentando la pressione intradiscale riesce in genere ad evocare il dolore abituale, rappresentando così un ottimo test di selezione.

CHI NON E' CANDIDATO?

Chi è affetto da ernia estrusa, in presenza di disco degenerato con riduzione di altezza uguale o superiore al 50%,in presenza di stenosi, frattura, tumore, infezione o instabilità segmentale

I RISCHI
Il controllo continuo radiologico durante la procedura rende assai ridotto il rischio di danni provocati da uno scorretto posizionamento dell' ago sonda. L'assoluta osservanza delle norme di sterilità rende altresì remota la possibilità di complicanze infettive .

COSE IMPORTANTI DA SAPERE
1. Per qualche giorno dopo la procedura , il dolore può sembrare aumentare ; non bisogna allarmarsi, in genere si tratta di una recrudescenza dei sintomi algici di cui si soffre in parte provocata dalla seppur minima invasività della manovra. In questo caso è utile l'assunzione per qualche giorno di farmaci analgesici/antinfiammatori. Non esistono comunque motivi tecnici tali per cui la procedura possa peggiorare la vostra lombalgia abituale.

2. la persistenza del dolore, se di origine discogena, costituisce una evenienza rara pur non potendo tuttavia essere esclusa. Statisticamente in 2 - 3 mesi ( il tempo necessario alla guarigione del disco ) si assiste ad un netto miglioramento del dolore in oltre l' 80% dei casi. Durante questo periodo di "attesa" è indispensabile attenersi alle norme di comportamento consigliate dopo la procedura.